Ho ritrovato Roberto Saviano all’incontro organizzato da PEN alla Scandinavia House, Venerdì 2 maggio, sul tema delle “cattive strade” che in senso fisico, ma anche metaforico, inducono alcuni autori ad esplorare gli aspetti più deteriori delle nostre società.
Anche solo nell’aspetto esteriore Roberto appare diverso dagli altri interlocutori: Jo Nesbo, norvegese, rude e disincantato conoscitore dei bassifondi di mezzo mondo, Christian Jungersen, giovane, vivace, brillante analista dei molteplici e imprevedibili angoli nascosti delle nostre personalità, Juan Gabriel Vasquez, raffinato intellettuale colombiano incline alla provocazione surreale nella scia della tradizione latino-americana.
Roberto si presenta col solito giubbotto di pelle nero, sopra una vistosa maglietta rossa, scarpe da ginnastica e jeans sfilacciati, gamba accavallata aperta che appoggia la caviglia sull’altro ginocchio.
In più deve utilizzare il... |