Adam Gopnik non è riuscito a mantenere le ambiziose promesse che si potevano leggeresul foglio di presentazione di questo stimolante panel su come l’arrivo negli Stati Uniti possamodificare l’attività creativa di chi è cresciuto altrove.Ma d’altra parte chi sarebbe in grado di contenere e guidare l’esuberanza di Salman Rushdie, ben spalleggiato dalla vivace sudafricana Anne Landsman, e da un Eduardo...